V73- Elisabetta Armellin si racconta su PR Manager
In 4 anni l’ascesa di un Brand, oggi internazionale, che da sogno è diventato una concreta realtà, confermata da dati economici decisamente interessanti.

Parliamo di V73, il Brand ideato da Elisabetta Armellin, Fashion Designer che in poco tempo è riuscita a creare un marchio dalla forte identità e da una solida Reputation.
Partiamo però dall’inizio, dal sogno, che è stato raccontato anche con un video emozionale, e arriviamo a V73 oggi.
Che cos’è oggi V73?
È una realtà che fattura € 4.000.000,00 l’anno, ha una percentuale di crescita costante del 15% su ogni collezione,  distribuita in 450 multibrand nel mondo e 2 monomarca venezia e Miami, per il 2016 abbiamo confermato 2 nuove aperture in capitali Europee così anche per il 2017.
Un brand, quindi, che è cresciuto velocemente e che continua la sua ascesa.
Quanto di questo successo lo possiamo attribuire al web?
Il web è’ stato fondamentale soprattutto nella parte iniziale quando il marchio non era ancora conosciuto.
Quanto ai social e alle campagne online? 80% ai social, siamo molto seguiti in Facebook e Instagram, mentre le campagne  servono più per un aspetto di vendita e-commerce.

E quanto all’efficacia di una comunicazione integrata coordinata da una visione globale? Direi che questo aspetto è fondamentale per dare al brand una notorietà percepita nello stesso modo in qualsiasi paese.

Il mercato oggi sta cambiando radicalmente, soprattutto nel mondo del Retail. Il cliente desidera un’esperienza d’acquisto e non si limita ad acquistare un prodotto, vuole coinvolgimento totale, vuole inserirsi in un percorso che va prima della vendita, durante il momento d’acquisto, in una fase post-vendita per proseguire poi in un ulteriore meccanismo di coinvolgimento.
Che cos’è per V73 la Customer Experience?
Le nostre clienti spesso sono delle “digital customer”, per questo dobbiamo sempre trovare le forze di adattare strategie e modalità di azione, reinventando i progetti di fashion customer experience. Come conseguenza di questa trasformazione, unicità ed esclusività diventano riflesso di una esperienza incredibile, non solo il risultato di prodotti costosi o materiali di alta qualità. Anzi, il prodotto può anche vivere nella sua tradizionalità; è il modo in cui lo comunichi e lo vendi che deve fare la differenza, per questo i nostri negozi monomarca non sono “tradizionali” ma sono stati progettati per accogliere i clienti come all’interno di una casa calda e armoniosa, “la casa di V73”


Anche se l’utilizzo dell’e-commerce non raggiunge i numeri europei è un trend in costante crescita.
Che tipo di esperienza d’acquisto fa il cliente di V73 nello store online?
Siamo molto attivi in questo canale, ogni cliente viene sempre informato sulle novità del marchio, i nostri clienti ” vip” inoltre hanno una via preferenziale e il Customer service è’ sempre attivo, la felicità  per l’acquisto è’ la nostra priorità.

E quale l’incidenza delle vendite e-commerce nel fatturato? 30% in crescita

Spesso le aziende vedono l’e-commerce come un boomerang che si può ritorcere contro.
Che strategia usa V73 per sfruttare al meglio il canale e-commerce?
Siamo nati con l’e-commerce fin dall’inizio ci ha dato un aspetto più internazionale perché le nostre borse vengono vendute e spedite ,ogni giorno , in tutti i paesi del mondo.
Quanto il web è stato strategico nel processo di internazionalizzazione?

È stata la nostra finestra sul mondo.

L’internazionalizzazione è un altro fattore strategico per le imprese. La capacità di esportare un nuovo Made in Italy e aumentare così le opportunità di crescita e sviluppo aziendale.

Come è stato affrontato questo aspetto da V73? Quali strategie?
Il connubio tra le vecchie maestranze Italiane, abbiamo modellisti e artigiani che tutto il mondo ci invidia e il pensiero moderno di in esportazione più facile e veloce sono state le nostre carte vincenti!
Sono state coinvolte figure professionali specializzate in determinati ambiti per accelerare il processo di crescita e di penetrazione di un particolare mercato?
Sì, nell’area commerciale e di PR.
Ad esempio quello americano? Per l’America ci siamo appoggiati  ad una nota show Room di New York che piano, piano sta penetrando il mercato in maniera ordinata, è sicuramente una crescita più lenta ma ben costruita.
Coinvolgimento di PR ben introdotti? Quelli servono sempre ma purtroppo sono molto costosi, soprattutto in America.
Che cos’è il Made in Italy per Elisabetta Armellin? La storia del mio paese, le mie radici.
Ultima domanda la vorrei dedicare alle nuove figure professionali e all’approccio che le imprese devono avere con le nuove competenze, web, social, utilizzo del digitale e di nuove tecnologie hanno cambiato il modo di lavorare e di fare Business.
Elisabetta Armellin è molto aperta all’Innovazione, ascolta, sperimenta e crea. V73 è un Marchio Social, ha un sito impostato con strategie social, ha un e-commerce, vende ormai in tutto il mondo, stampa con nuovi sistemi e attraverso l’uso di fornitori esterni che sperimentano strumenti nuovi. E’ decisamente un esempio di azienda che ha abbracciato la trasformazione digitale e l’Open Innovation.
Siamo nell’era del digitale e anche se all’inizio ero un po’ scettica devo dire che gli strumenti social e digitali, se usati nel modo corretto, ti portano ad avere un vantaggio rispetto ai canali tradizionali perché la loro vera forza è la velocità.
Non nascondiamo che dietro tutto questo c’è un grande coraggio di investimenti, perché non c’è nulla di economico in tutto questo, ma a cosa porta questa visione di andare oltre e sperimentare?
Tanti la chiamano “incoscienza” io la chiamo ” la forza dei sogni”
Nel video abbiamo visto un’Elisabetta alle prese con matite e taccuino, ormaidiventato elemento chiave in tutta la comunicazione V73, accanto a questo si affianca l’uso di prodotti digitali?
Il mio cuore è da artista romantica ma la mia mente vola veloce come il digitale.

Retail, Fashion Design e User Experience del Brand V73: lo racconta la Founder Elisabetta Armellin